Fonte: http://www.mangiaviviviaggia.com

11 maggio 2016

LA SFIDA DELLE 100 COSE:

VIVERE CON MENO PER VIVERE MEGLIO

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 Sul fatto che gli Stati Uniti siano il paese più consumista al mondo ci sono pochi dubbi, come dimostrano tutti i dati e le statistiche che parlano di consumi, sprechi e produzione di rifiuti. Proprio perché negli USA consumare è diventato quasi una religione (un numero sempre più crescente di persone ha addirittura la cosiddetta sindrome dell’accumulo, che si tratti di cibo, vestiti, prodotti tecnologici o da collezione), sono nate anche molte correnti di pensiero che si oppongono a questo stile di vita e che cercano di far cambiare le abitudini degli americani spiegando che less is better, meno è meglio.

D’altronde è risaputo che di fronte a una moda o a un fenomeno dominante nascono sempre dei contro-movimenti che in alcuni casi diventano talmente forti da riuscire a spodestare* ciò che contrastavano. Non si può certo dire che la filosofia anti-spreco stia sostituendo quella consumista, ma è innegabile che sempre più americani stiano prendendo consapevolezza del fatto che per una questione non solo strettamente ecologica, ma anche morale, sia necessario consumare e sprecare meno.

Al giorno d’oggi ci sono centinaia di blogger che raccontano la loro vita senza sprechi, ma uno dei primi ad essersi reso conto che possedere meno cose fosse una scelta di vita migliore sotto molti punti di vista fu Dave Bruno nel lontano 2007. Quasi dieci anni fa questo imprenditore americano di San Diego rimase sconvolto nel vedere quanti oggetti avesse accumulato nel corso del tempo. Si rese conto di averne troppi e comprese che era proprio l’eccesso di possesso ad aver contribuito almeno in parte all’insoddisfazione della sua esistenza.

Le cose iniziano a dominarti“, realizzò. “Mi sono reso conto di essere diventato schiavo di ciò che possiedo. Le cose non sono passive come crediamo. Le cose hanno un’influenza su di noi, anche se sono semplici oggetti”. Dave visse una sorta di illuminazione, che lo spinse a un profondo cambiamento nel suo modo di intendere, affrontare e percepire la vita.  Resosi conto di quanti oggetti possedeva, decise che ci avrebbe dato un taglio*: avrebbe ridotto ciò che aveva a suo nome a un massimo di 100 cose. Nacque così la 100 thing challenge.

Le regole che Dave si impose erano poche ma molto specifiche. Ogni oggetto di sua proprietà sarebbe valso come un singolo oggetto nella conta, tranne i seguenti:

  • Cose che condivideva con membri della sua famiglia (ad esempio il letto);
  • Cose non personali, come piatti, oggetti per la pulizia della casa, mobili e pezzi d’arredamento;
  • libri;
  • strumenti di lavoro.

Oltre a questo, decise di considerare le collezioni (come quella di francobolli o figurine, ad esempio) come un unico oggetto. Definite queste regole, Dave fece la conta dei suoi oggetti e in breve tempo si rese conto di superare nettamente le 100 unità. Convinto che fosse qualcosa di negativo per il suo benessere personale, iniziò a radunare* tutto ciò di cui poteva fare a meno. In breve tempo riempì decine di scatoloni, pieni di oggetti che sarebbero finiti in vendita su eBay oppure regalati a chi, invece, ne aveva davvero bisogno. Aprì un blog per condividere con gli altri la sua avventura, un blog che divenne molto popolare e che oggi non esiste più, essendosi trasformato nel libro La sfida delle 100 cose.

Si tratta di un libro molto interessante, che spiega per filo e per segno come sia possibile vivere meglio se si possiede meno. Dave analizza in profondità il problema del consumismo, sia da un punto di vista sociale che personale, anche patologico. Lo fa offrendo suggerimenti molto interessanti su come cambiare la propria vita tagliando tutto ciò che è superfluo e racconta come è cambiata la sua, di vita, da quel giorno del 2008 in cui decise che doveva imparare a vivere con non più di 100 oggetti.

La sua vita fu stravolta dalla 100 thing challenge, ma in positivo, e il suo esempio fu subito seguito da migliaia di persone, soprattutto negli USA. Quasi tutti compresero presto che vivere con meno significa vivere meglio. I motivi sono svariati e sono tutti spiegati molto bene nel libro di Bruno, ma il principale è che della maggior parte delle cose che possediamo non abbiamo alcun bisogno. Di per sé disfarcene è già una grandissima liberazione, che ci aiuta a sentirci più leggeri e più spensierati.

Ma non finisce qui: tagliando dalla nostra vita oggetti inutili o comunque non indispensabili, ci sbarazziamo* anche di stress e ansia che si accumulano insieme alle cose che acquistiamo. Può sembrare assurdo ma è proprio questo il messaggio più potente che viene fuori dall’esperienza di Dave Bruno: è come se tutti questi oggetti fossero perennemente* sulle nostre spalle, pesanti e ingombranti nella nostra vita. Liberandocene, torneremo a sentirci leggeri, privi di responsabilità verso cose inanimate, privi della paura di perderle, romperle, rovinarle e soprattutto privi di quel senso di estrema possessività che caratterizza la nostra società. Decidere che un qualcosa è nostro, significa stringere un legame fortissimo con quel qualcosa. Questo tipo di legame è negativo perché dà vita a una serie di sentimenti altrettanto negativi: gelosia, rancore, preoccupazione, ansia. Quando si è possessivi (ed è difficile non esserlo quando si possiedono tante cose) è facile cadere nella depressione e nella paranoia.

Secondo Dave Bruno, avere tanto significa anche non avere felicità nella propria vita. Il motivo è molto semplice e anche difficile da negare: se ci si concentriamo eccessivamente sull’aspetto puramente materiale della nostra esistenza non possiamo che trascurare tutto ciò che va oltre, come i sentimenti positivi, i legami con le persone, le esperienze, la gioia di vivere.

GLOSSARIO:
spodestare: in questo caso, diventare più diffuso
dare/ darci un taglio: interrompere, smettere di fare una cosa
radunare: raccogliere
sbarazzarsi: liberarsi di qualcosa, buttare via una cosa
perennemente: sempre

DOMANDE:

  • Perché Dave ha deciso di ridurre le cose che possedeva?
  • In che cosa consiste la filosofia di Dave?
  • Sei d’accordo con quello che dice Dave “meno è meglio”? Spiega il motivo.
  • Secondo Dave, le cose hanno un’influenza sulla nostra vita. Sei d’accordo con lui?
  • Faresti mai un esperimento del genere? Spiega il motivo.
  • Ti capita di avere delle cose che non usi mai? Perché non le butti o le regali?
  • Se potessi vivere solo con 5 oggetti, quali sceglieresti? Perché?