Internazionale, 4 settembre 2017

Airbnb riempie Matera di turisti ma la svuota di abitanti

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Nicola Frangione comprò la sua casa nei Sassi di Matera per 80 milioni di lire. Era il 1981 ed era un prezzo carissimo per quegli anni. Ora ha messo un cartello con l’annuncio per la vendita a 1,7 milioni di euro. Professore di inglese in pensione, a settant’anni ha deciso che è tempo di lasciare quel palazzetto. La decisione è sofferta, ma il professor Frangione non riconosce più quel rione* quasi disabitato in cui si trasferì più di trent’anni fa. “Di questa casa amavo il fatto che fosse tutta aperta, tante finestre e poche barriere”, racconta Frangione. “Quando nel quartiere eravamo in pochi, c’era un forte senso del vicinato, condividevamo il cortile e durante le feste mangiavamo spesso insieme. Ora dalla finestra guardo scoraggiato gli sciami* di turisti che passeggiano lungo la strada bianca, una delle principali e delle poche in cui possono circolare anche le automobili. “Negozi e ristoranti fischiano tutto il giorno per attirare l’attenzione dei visitatori. Si è persa l’anima di questo posto”, dice Frangione. “Gli abitanti sono ormai pochi, il resto sono tutti bed & breakfast”.

A Matera, il 25 per cento delle case nel centro storico è affittato ai turisti con Airbnb. Una percentuale che esemplifica l’impatto dell’azienda sulle città e che determina una progressiva trasformazione dei centri storici in hotel, con il rischio che vengano progressivamente abbandonati dai residenti e si trasformino in spazi usati quasi esclusivamente dai turisti, finendo per perdere la loro autenticità. Matera non è l’unico esempio di centro storico colonizzato dall’azienda. A Firenze, le case del centro storico affittate su Airbnb sono il 18 per cento del totale, mentre nel centro storico di Roma sono l’8 per cento.

Chi guadagna davvero

La diffusione di Airbnb nelle città italiane è correlata all’evoluzione dei flussi turistici. Quello che succede a Matera ne è un esempio lampante. Dopo l’iscrizione nella lista dell’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità nel 1993 e la sua nomina a capitale europea della cultura per il 2019, la città ha registrato un picco* di visite senza precedenti: 152 per cento in più rispetto a sette anni fa. Questa crescita ha avuto dei costi sociali e umani. La signora Paolicelli ha comprato la sua casa nel 1990 e resiste faticosamente tra i pochissimi abitanti del centro storico. Anche lei affitta su Airbnb quella che chiama “la grotta” al piano terra della casa in cui vive: una camera da letto, un cucinotto e un salottino scavati nella roccia. “Siamo invasi dai turisti e in parte è una cosa buona”, dice. “Ma si tratta di un turismo mordi e fuggi*, che non capisce le potenzialità di questa città”, aggiunge, annunciando con un sorriso l’arrivo di una famiglia che resterà per due settimane, usando Matera come base per visitare i dintorni. “La gestione è molto faticosa. Bisogna preparare tutto, fare le pulizie, e poi gli ospiti arrivano e ripartono a tutte le ore”, dice la signora Paolicelli, che sta pensando di lasciare il suo appartamento a una persona che si occupa di più case in affitto, una nuova figura professionale nata con Airbnb.

Il paradosso
Il caso di Chiara Paolicelli mostra bene gli effetti di quello che i ricercatori del Ladest di Siena hanno indicato come il paradosso di Airbnb: l’azienda è diventata uno dei pilastri della sharing economy, ma con il passare del tempo ha finito per generare guadagni sempre meno condivisi e li concentra nelle mani di pochi. Secondo la ricerca, la fetta maggiore dei ricavi se la aggiudicano* pochi inserzionisti multipli che affittano più appartamenti, oppure mediatori e agenzie immobiliari specializzate. Per il professor Nicola Frangione il valore aggiunto nell’affittare parte della propria casa non è economico, visto che non si guadagnano cifre altissime. “L’aspetto più bello è che si finisce per conoscere gente molto diversa. Molti si fermano a mangiare con noi, ad assaggiare i prodotti della nostra terra”, dice. “Si stabilisce un’amicizia, si instaura un dialogo, e questo è gratificante”, dice. Ma aggiunge: “A cosa rinunciamo per avere questo? Il costo sociale è elevato. Se continuiamo così, qui si creerà un deserto perché tutti gli abitanti se ne vanno”. Il risultato è un’offerta eccessiva di b&b, bar e ristoranti, che ha snaturato la città e stride* in modo paradossale con il titolo di capitale della cultura nel 2019. Si rischia di sprecare una grande occasione per far prevalere la logica del tutto e subito”.

 

Link all’articolo completo:

https://www.internazionale.it/reportage/giada-zampano/2017/09/04/airbnb-matera

Video:

Glossario:
rione: quartiere
sciami: gruppi
picco: aumento
mordi e fuggi: molto veloce, che non dura a lungo
aggiudicarsi: conquiastare, ottenere
stridere: essere in contrasto

 Domande:

  • Qual è il problema principale che si sta vivendo a Matera?
  • Per quale motivo gli abitanti decidono di lasciare la città?
  • Conosci il servizio di Airbnb? Sai come funziona? Spiega brevemente.
  • Hai mai utilizzato il servizio di Airbnb? Quale è stata la tua esperienza?
  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di Airbnb? Pensa almeno a due vantaggi e a due svantaggi.
  • Secondo te, il turismo è un fenomeno positivo o negativo? Perché? Quali problemi può creare?
  • Che cosa ha dimostrato la ricerca del Ladest di Siena?
  • Si guadagna davvero attraverso Airbnb?