9 Ottobre 2017

 Indonesia, il cuore dei volontari: viaggio di 57 ore per liberare gli oranghi nella foresta

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Tre esemplari di orango sono stati tratti in salvo in Indonesia dai volontari dell’international Animal Rescue. Abun, Pinoh e Laksmi – questi i nomi degli animali – sono stati liberati all’interno della foresta pluviale del Borneo (l’unico habitat esistente in gradi di ospitare questi esemplari) dopo un viaggio complesso durato 57 ore in jeep lungo strade non asfaltate e su una barca per risalire il fiume.

Ecco il video del viaggio:

19 Settembre 2011

Intervista a due volontari

 Rich e la sua ragazza Mindy sono pronti a mollare tutto* e andare in Borneo, dove entrambi lavoreranno come volontari nel programma di riabilitazione e reinserimento degli Orangotango; perciò ho chiesto loro come hanno fatto e come si sentono.

  1. Siete pronti e emozionati?
    Abbiamo fatto le vaccinazioni, ottenuto i visti e indossiamo i nostri stivali da giungla! Siamo molto emozionati e pronti a partire.
  2. Come e quando avete saputo di questo progetto?
    Era il sogno di una vita, ma dopo aver visto il film ‘Born to be Wild‘ abbiamo fatto un pò di ricerche internet e abbiamo trovato le posizioni aperte su un sito, www.orangutan.org.
  3. Cosa serve per andare ad aiutare gli Orangotango? Ci vuole qualche requisito particolare?
    Devi conoscere la fauna e i loro comportamenti. E’ preferibile avere qualche conoscenza sui primati. Hanno bisogno di essere riabilitati: molti hanno perso le loro madri e hanno bisogno di imparare come si vive allo stato brado. Possono volerci anche 8 o 9 anni! Noi aiuteremo gli orangotango a imparare a sopravvivere per conto loro* e li rilasceremo in una foresta protetta.
  4. Quanto rimarrete nel Borneo?
    6 mesi. E’ uno dei periodi di volontariato più lunghi.
  5. Vitto e alloggio vi verranno forniti?
    Pagheremo 250$ al mese per cibo e alloggio. Staremo presso una famiglia locale.
  6. Avete lasciato il vostro lavoro? Lo rifareste?
    Sì. Rich sta per finire il lavoro come Ranger Ambientale nei Phillip Island Nature Parks. Ha lavorato per un anno con pinguini, koala, foche, ecc. Io sto per finire i miei due lavori, come assistente commessa in farmacia e addetta ai servizi per i visitatori. Se lo rifaremmo? Non lo sappiamo. E’ un lungo periodo di tempo senza lavoro; ma non abbiamo impegni che ci legano seriamente come un mutuo o un figlio, quindi non è difficile imbarcarsi* in quest’avventura. Nel futuro, se le cose dovessero cambiare, potrebbe non essere così facile. Ci vuole sempre un pochino di coraggio, un grande senso dell’avventura e molto amore e rispetto per la natura quando si decide di lanciarsi in un’avventura come questa. Bisogna anche essere pronti a vivere isolati e provare interesse per le altre culture.

Glossario:

Mollare tutto: lasciare, abbandonare casa, lavoro, famiglia per fare un’esperienza
Per conto proprio/ mio, tuo, etc: da soli, in maniera indipendente
Imbarcarsi: letteralmente partire per lavorare in una nave o barca ma in questo caso partire per una nuova avventura

 Domande:

  1. Guarda il video e spiega come mai é stato così difficile liberare gli orangotango.
  2. Hai mai fatto un’esperienza di volontariato? Qual era il tuo ruolo?
  3. Potresti lasciare il lavoro e le comodità per una lunga avventura simile a quella dei ragazzi intervistati?
  4. Ti sembra giusto che i ragazzi debbano pagare per il vitto e alloggio?
  5. Cosa porteresti con te se dovessi partire per una lunga esperienza di volontariato?
  6. Consiglieresti a una perona di cominciare un’attività di volontariato? Perché?