Adattamento articolo Huffingtonpost.it

21/11/2017

“In Italia la strada per un figlio di operai è già segnata. La meritocrazia non esiste. In Australia a 34 anni ho una casa, un lavoro e un figlio”

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A soli 34 anni Lorenzo Tron si sente un uomo realizzato. Una casa di proprietà comprata con il duro lavoro, una moglie di cui è innamoratissimo e un figlio piccolo, un’ottima posizione come direttore vendite in una multinazionale e due attività in proprio nel campo della ristorazione. Una vita piena, quella di Lorenzo Tron, fatta di sacrifici, ma anche di traguardi raggiunti. Una vita possibile da quando Lorenzo ha deciso dieci anni fa di lasciare l’Italia per l’Australia.

“Se fossi rimasto in Italia – racconta ad Huffpost – oggi con tutta probabilità vivrei ancora con i miei genitori e non potrei comprare una casa tutta mia e probabilmente guadagnerei 1000 euro”. Di queste parole, che pronuncia con l’amarezza di chi in Italia c’è nato e vissuto e, insieme, con la leggerezza di chi sente di essersi “salvato” da un destino già scritto. Lorenzo e’ convinto che in Italia non ci sia spazio per la meritocrazia.

“Durante gli anni universitari lavoravo – racconta – come direttore vendite nell’azienda di un amico e viaggiavo in tutta Italia, ben presto mi sono accorto che questo paese mi stava stretto e che non avendo conoscenze particolari, in quanto figlio di operai, sarei andato poco lontano”. Così, a 24 anni, con una laurea in tasca ha deciso di partire per l’Australia. “All’inizio non pensavo di rimanerci a vivere perché l’idea era semplicemente quella di imparare bene l’inglese per poi cercare lavoro in Francia o in qualche altro paese europeo”. E invece le cose sono andate diversamente. “I primi tempi sono stati durissimi: trascorrevo tutto il giorno a scuola per imparare la lingua e, una volte finite le lezioni, attaccavo a lavorare come cameriere”, ricorda. Poi d’improvviso gli ingranaggi della vita di Lorenzo Tron iniziano a funzionare bene e tutto cambia.

“Decido di trasferirmi a Melbourne e appena arrivo vado con un’amica in un ristorante italiano che si chiama ‘TiAmo Restaurant’ e lì incontro la donna della mia vita, la mia futura moglie”. Un colpo di fulmine per entrambi. “Il ristorante è, infatti, dei miei futuri suoceri” “Per un paio d’anni faccio il cameriere e poi il pizzaiolo nel ristorante di mia moglie finché non trovo lavoro come venditore in un’azienda australiana che produce caffè”. Inizia così la carriera professionale di Lorenzo Tron che, nel giro di pochi anni, si fa conoscere ed apprezzare come venditore nel campo del caffè, tanto che oggi lavora come direttore vendite della Segafredo per due stati australiani: Tasmania e Victoria. Inoltre, ha aperto una pizzeria a Melbourne e una società specializzata nella produzione di prodotti vegani.

Lorenzo Tron torna raramente a Trieste, la sua città d’origine, ma quelle poche volte in cui vi ha fatto ritorno ha provato sempre la stessa sensazione che provava quando da ragazzino sentiva già di vivere in un paese troppo stretto per contenere le sue aspirazioni, i suoi sogni. “È la sensazione che si prova – spiega – quando si è di fronte a qualcosa che rimane sempre immobile, non cambia mai, come se fosse indifferente al tempo che scorre”. “Tutto cambia – continua – tranne Trieste, tranne l’Italia dove tutto è statico, dove tutto si muove con troppa lentezza per essere percepito soprattutto da noi giovani che ci muoviamo veloci in cerca del nostro futuro”. 

Glossario

Traguardi: obiettivi, punti di arrivo
Amarezza: dolore, tristezza
Meritocrazia: riconoscere alle persone i propri meriti
Mi sono accorto: ho capito
Ingranaggi: insieme di parti meccaniche che hanno funzionare un oggetto (ad esempio un orologio)
 

Domande

1) Sei d’accordo con i pensieri di Lorenzo sull’Italia e sull’Australia?

2) Secondo te la meritocrazia esiste davvero in Australia?

3) Andresti a lavorare in Italia o manderesti i tuoi figli a lavorare in Italia?

4) Pensi che in Italia ci sia poco lavoro per i giovani? Perche’?

5) Credi che gli italiani tolgano lavoro agli australiani?

6) Vai spesso nelle pizzerie italiane qui a Melbourne?

7) Gli australiani sanno fare bene la pizza?

8) Hai mai assaggiato la pizza gluten free o vegana?