Perché la televisione italiana non mette in scena la politica?

[download]

In Italia è tornata una celebre sit-com americana Roseanne, con tanti contenuti politici e ha ottenuto un grande successo. Il 27 marzo la prima puntata della nuova serie di Roseanne è stata vista in diretta da 18,5 milioni di persone, altri 10,9 milioni l’hanno guardata in streaming o l’hanno registrata. L’attrice comica Roseanne Barr, che con altri ha inventato la serie, interpreta il ruolo principale: una donna matura dell’Illinois che ha lavorato per un’industria di materie plastiche, un centro di bellezza, un ristorante e una ditta di telemarketing. Oggi guida l’auto per Uber. Nella prima puntata, discute di politica in famiglia, supportando Donald Trump. Il Presidente-Twittatore le ha telefonato e si è congratulato con lei.

 Perché la faccenda è interessante? Perché dimostra che la televisione popolare non deve avere paura della politica. Soprattutto in tempi come questi. Non sappiamo quanto durerà questa novità di Roseanne, ma altre sit-com USA hanno affrontato senza paura il mondo che cambia: pensate a Modern Family o a La vita secondo Jim con James Belushi. In Italia è evidente che il tema mette a disagio produttori, autori e attori. Al pubblico invece non è stato chiesto nulla.

In Italia le serie tv hanno paura della politica. Perchè? Tutti sanno che questo è un tema molto popolare perché nella vita vera, soprattutto oggi, la gente discute di politica e non tutti devono avere per forza le stesse idee.
La politica nella televisione italiana viene evitata perché è temuta; ed è temuta perché, nonostante le continue crisi, resta potente. Distribuisce finanziamenti, decide norme e regolamenti, attribuisce direzioni e incarichi.

Certo, serve cautela per introdurre la discussione politica dentro le sit-com e gli sceneggiati televisivi. Il rischio è finire come gli USA, oggi «divisi in tribù ostili, separate da etnia, classe sociale, istruzione, età e geografia» (come ha scritto The Economist). Di questo, in Italia, non c’è davvero bisogno. Si può accettare il fatto di avere idee politiche diverse (in famiglia, in ufficio, tra amici, ovunque). E andare avanti. I partiti politici vanno e vengono, gli italiani rimangono.

(Adattamento da Corriere.it)

 GLOSSARIO

CELEBRE: famosa
INTERPRETA: recita
DITTA: azienda
DISCUTE: parla
TWITTATORE: che è su Twitter e ama postare tanti tweet
IN TEMPI COME QUESTI: in tempi attuali
HANNO AFFRONTATO: hanno parlato di
METTE A DISAGIO: crea difficoltà
E’ TEMUTA: si ha paura (della politica)
POTENTE: forte
CAUTELA: molta attenzione

DOMANDE

1) Secondo voi è giusto che le serie televisive parlino di politica? Perchè?
2) Vi piacciono le serie televisive o i programmi che parlano di politica? Perchè?
3) Secondo voi che influenza ha la politica nella vita quotidiana delle persone?
4) Vi sentite influenzati dalla politica nelle scelte che fate ogni giorno?
5) In generale vi piace guardare la tv? Quante ore al giorno state davanti alle televisione?
6) Avete Netflix? Vi piace?
7) Quali sono le vostre serie preferite su Netflix (se lo avete) oppure il tipo di programmi televisivi che preferite?
8) Preferite la tv o il cinema? Perchè?
9) Quante volte andate al cinema in un mese? Che tipo di film vi piace guardare?
10) Qual è la vostra forma di intrattenimento domestico (home-entertainment) preferita? Perchè?