Chi curerà la nostra dipendenza da telefono?

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Oggi si parla molto di “benessere digitale”, termine generale per descrivere i nostri tentativi di combattere la dipendenza dalla tecnologia – e i suoi terribili effetti sulla nostra salute, produttività e politica – per mezzo della tecnologia stessa.
Esistono infatti alcune applicazioni, molto popolari, che provano a scoraggiare l’uso del cellulare. Ad esempio “Forest”, un’app per iphone che – quando si posa lo smartphone – fa apparire sullo schermo un albero che gradualmente comincia a crescere per poi morire appena lo riprendete in mano.
I telefoni che usano il sistema Android possono scaricare “Wind Down”, un’app che quando si avvicina l’ora di andare a letto fa lentamente sbiadire i colori dello schermo fino a farlo diventare in bianco e nero.
Recentemente la stessa Apple ha annunciato l’introduzione di nuove funzioni che ci aiuteranno a controllare e limitare il tempo che passiamo a guardare a bocca aperta lo schermo.
“Usare il fuoco per spegnere il fuoco” in questo modo può sembrare una buona idea. E, considerata l’innumerevole quantità di dati che raccolgono queste aziende (Google, Apple etc) su come usiamo i loro prodotti, nessuno meglio di loro potrebbe aiutarci a utilizzarli in modo meno malsano, se volessero farlo.
Ma si può davvero combattere la tecnologia con la tecnologia? Qualcuno direbbe di sì a quanto pare, ma la maggior parte delle persone è convinta che se non si sopporta l’uso eccessivo del telefono, basta semplicemente smettere di usarlo tanto.
Chiedere ai colossi della tecnologia di aiutarci non ha senso, sicuramente per via del palese conflitto di interessi (per quanto possano sembrare preoccupati per il nostro benessere, Apple e Google hanno bisogno che tutti abbiano bisogno dei loro prodotti). Ma è anche infantile, come spiega sul suo blog lo scrittore Cal Newport: «Sono un uomo adulto. Se guardo il telefono ogni cinque minuti, o gioco con i videogame invece che con i miei figli, non ho bisogno dell’animazione di un albero che muore per cambiare abitudini. Ho bisogno di qualcuno che rispetto che mi strappi di mano quello stupido aggeggio e mi dica: ‘Adesso piantala!”.
Per dirla in altre parole, la politica del benessere digitale dovrebbe ridurre la nostra dipendenza dai congegni elettronici, ma al prezzo di una ancora maggiore dipendenza dalle aziende che li producono. E, più in generale, indebolisce la nostra capacità di autodisciplina, affidando a qualcun altro il compito di gestire il nostro tempo e la nostra attenzione.
È un po’ come contare sul progresso tecnologico per risolvere il problema del cambiamento climatico, che almeno in parte è dovuto proprio al progresso tecnologico. Potrebbe funzionare, ma senza dubbio è anche un modo comodo per evitare di prendere in considerazione la possibilità che sia necessario un cambiamento di stile di vita più radicale.
In fondo, sostiene Newport, la gente non vuole che i suoi congegni siano “leggermente meno invadenti… probabilmente vorrebbe essere impegnata in qualcosa di così importante e significativo da dimenticarsi dove ha lasciato il telefono”. Forse la vera soluzione non consiste nel rendere meno attraenti i nostri telefoni ma, se è possibile, scegliere di vivere una vita così interessante che i nostri telefoni non possono competere con tutto quello che abbiamo da fare.

Adattamento da Internazionale.it

GLOSSARIO

SCORAGGIARE : non incoraggiare
MALSANO: dannoso, che provoca danni
CONVINTA: che crede fermamente
SOPPORTA: tollera
PALESE: evidente
INFANTILE: immaturo
STRAPPI DI MANO: levi dalle mie mani – porti via dalle mie mani
AGGEGGIO: oggetto
RIDURRE: diminuire
CONGEGNI ELETTRONICI: oggetti tecnologici – tecnologia
INDEBOLISCE: rende più debole

 

DOMANDE

  1. Vi considerate delle persone dipendenti dal telefono cellulare? Perchè?
  2. Quante ore al giorno usate il vostro telefono cellulare e per fare cosa?
  3. Qual è la vostra relazione con la tecnologia in generale?
  4. Usate qualche app? Per fare cosa?
  5. Secondo voi, qual è il metodo migliore per “disintossicarsi” dalla tecnologia?
  6. 30 anni fa il cellulare non era di uso comune. Secondo voi si viveva meglio prima senza cellulare oppure oggi con il cellulare? Perchè?
  7. Qual è per voi il vantaggio più grande nell’uso della tecnologia? E lo svantaggio?
  8. Usate i social network? Vi piacciono? Per cosa li usate o non li usate?
  9. Quando siete in vacanza, vi piace staccare completamente, non usando il cellulare e la tecnologia? Perchè?
  10. Quando siete in vacanza, quali sono le 5 cose a cui non rinuncereste mai? Perchè?