ALLARME DROGA: UNA PIAGA NELLE ZONE PIÙ POVERE  

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Fare lo spacciatore a Tor Bella Monaca, quartiere nella periferia est di Roma, è più o meno come lavorare in una fabbrica che produce a ciclo continuo. Si comincia alle otto del mattino e si finisce alle quattro del pomeriggio, quando comincia il secondo turno, che si prolunga fino a mezzanotte. Chi lavora di notte chiude il ciclo delle ventiquattr’ore.
Quando serve uno spacciatore, si cerca qualcuno per strada o tra i tossicodipendenti della zona. Il compenso può arrivare a cento euro al giorno, dodici euro e mezzo all’ora. Non sono previsti soldi in più per gli straordinari, né bonus legati alle vendite.

 I prezzi
L’eroina è tagliata molto e male – è mischiata cioè con altre sostanze, a volte pericolose – ma si compra a buon prezzo, facendo concorrenza al ribasso alla cocaina. La tendenza è cominciata nel 1990. Da allora e per i 25 anni successivi, in Europa il prezzo delle sostanze derivate dall’oppio, eroina compresa, è calato del 74%, scrive il medico tossicologo Salvatore Giancane in “Eroina. La malattia da oppioidi nell’era digitale“.
Fino a qualche anno fa, per comprare un grammo di eroina si potevano spendere dai 50 ai 60 euro, oggi basta la metà dei soldi. Ma in quartieri come Rogoredo a Milano o Tor Bella Monaca a Roma, una dose inferiore al grammo può costare anche dai due ai cinque euro. Questo spiega il ritorno dell’eroina sul mercato italiano.
In una giornata passata nella piazza di spaccio di Tor Bella Monaca, l’unica certezza è che non esiste più una tipologia precisa di consumatori. Si vedono passare operai in tuta, studenti universitari fuorisede e gente insospettabile, giovanissimi e ultracinquantenni, uomini e donne.

 Le stanze del consumo
La legge italiana non prevede le “drug rooms”, le stanze del consumo controllato che esistono per esempio in Danimarca, in Germania, in Spagna, e così il parco di Tor Bella Monaca è uno di quei luoghi che ne fanno le veci.
In Italia l’argomento è tabù, ma in molti paesi è al centro di discussioni e battaglie politiche. Uno studio della University of British Columbia di Vancouver ha provato a calcolare il rapporto tra costi e benefici delle stanze del consumo e ha concluso che per ogni dollaro investito, il sistema sanitario ne risparmia 4,35. Tra gli aspetti positivi, c’è anche “il decrescere dell’uso di droghe in pubblico, della violenza di strada e del numero di siringhe abbandonate”.

La quinta mafia
Gli affari che girano intorno allo spaccio di droga hanno la forma di una piramide e ricordano quelli di una multinazionale: il narcotrafficante sta in cima alla piramide, a seguire ci sono gli spacciatori ed infine le persone che fanno i pali, cioè chi sta agli angoli delle strade e tiene d’occhio l’arrivo della polizia o segnala qualcosa che non va.

 I numeri dell’eroina in Italia
Secondo un recente studio del CNR sull’uso dell’alcol e sostanze psicoattive, il numero di eroinomani in tutta Italia sono 300 mila, contro i 595mila consumatori di droghe sintetiche e il milione che consuma cocaina.
A Roma si trovano tossicodipendenti di tutte le età, dai quattordicenni agli ultrasettantenni. L’età media è di 39 anni.
Sempre a Roma la fondazione Villa Maraini ha aperto un presidio mobile nel quartiere. Un camper con un medico, uno psicologo, tre operatori ex tossicodipendenti e due volontari della Croce Rossa, sono presenti ogni giorno tranne il sabato e la domenica. Distribuiscono siringhe pulite in cambio di quelle usate e  acqua distillata per evitare il contagio di hiv ed epatiti, intervengono nei casi di overdose e di tanto in tanto riescono pure a convincere qualcuno a disintossicarsi grazie alla comunità terapeutica che hanno fondato quarant’anni fa a Roma.
Al camper di Villa Maraini ogni giorno si avvicinano in media seicento persone. Qualcuno si ferma a parlare, altri si allontanano in fretta dopo aver preso quello che gli serve. La maggioranza conosce gli operatori e si fida di loro. Nel 2016 hanno distribuito 70mila siringhe e salvato diverse persone finite in overdose. In qualche caso non avrebbero resistito fino all’arrivo dell’ambulanza. A volte basta un bicchiere di acqua e zucchero contro un calo di pressione, in altri casi c’è bisogno di un’iniezione di naloxone, per contrastare gli effetti dell’overdose. La tempestività, in questi casi, è fondamentale. L’anno scorso, le morti per overdose in tutta Italia sono state 266, quasi tutte evitabili se i soccorsi fossero arrivati per tempo.

Adattamento Internazionale.it

GLOSSARIO

SPACCIATORE: venditore di droga
TOSSICODIPENDENTI: persona dipendente dalla droga
STRAORDINARI: ore di lavoro extra
SPACCIO: vendita illegale
FANNO LE VECI: rappresentano
DECRESCERE: diminuire
TIENE D’OCCHIO: controlla
PRESIDIO: aiuto, sussidio

 DOMANDE

  1. Lo spaccio della droga e la tossicodipendenza sono problemi molto comuni in Australia? Cosa sapete in proposito?
  2. In che modo viene punito un narcotrafficante o uno spacciatore in Australia?
  3. Da dove arriva la droga in Australia? In che modo viene combattuta?
  4. In Australia ci sono dei centri di aiuto per i tossicodipendenti? Come funzionano?
  5. In che modo aiutereste una persona tossicodipendente? Ne avete mai conosciuta una?
  6. Cosa può fare il Governo per aiutare i tossicodipendenti e combattere la droga?
  7. Secondo voi, quali sono le cause principali che spingono le persone a drogarsi?
  8. Secondo voi, un ex tossicodipendente può davvero integrarsi nella società o troverà molti ostacoli? Perchè?
  9. Quanto è importante fare delle campagne di prevenzione nelle scuole? Perchè?
  10. Quanto le condizioni sociali e familiari possono influenzare le “scelte sbagliate” di una persona?