Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, iniziative in Italia

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Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, la data scelta dalle Nazioni Unite per parlare, informare e sensibilizzare su questo fenomeno e sul femminicidio. Anche in Italia vengono promossi numerosi eventi e manifestazioni ma le iniziative, quest’anno continueranno fino al 10 dicembre, come ha deciso UN Women, l’agenzia Onu che si occupa dei diritti delle donne. In occasione del 25 novembre, come ogni anno, saranno presenti nelle città italiane le panchine rosse, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, e molte città illumineranno di arancione le facciate dei loro municipi.

A Roma la manifestazione di “Non una di meno”

A Roma, il 24 novembre, c’è stata la manifestazione nazionale del movimento “Non una di meno”contro la violenza di genere. La manifestazione non è legata ad alcun partito politico e nasce con l’obiettivo di costruire rete e relazioni.  Sempre a Roma l’associazione “Casa internazionale delle donne” ha organizzato un incontro con il giudice Paola Di Nicola, autrice del libro “La mia parola contro la sua”, che racconta i pregiudizi della nostra società che vogliono neutralizzare la donna e incentivare una discriminazione di genere in ogni settore, soprattutto in quello giuridico.

La mostra “Ritagli di donne”

Sempre nella Capitale è stata allestita alla Galleria di arte moderna la mostra “Ritagli di donne”, dell’artista Benedetta Montini che usa l’arte per sensibilizzare contro il femminicidio e la violenza di genere. L’idea parte da “Secondo cuore”, un’associazione che sostiene dal punto di vista chirurgico, psicologico e legale le donne che portano sulla loro pelle i segni causati da una violenza.

A Milano il WeWorld Festival e bandiera a mezz’asta in Comune

A Milano invece, si è tenuta invece la nona edizione del WeWorldFestival, organizzato dall’omonima associazione , che prevede conversazioni, musica, film, performance e mostre. La città di Milano ha condannato in modo simbolico la violenza contro le donne con la bandiera a mezz’asta a Palazzo Marino (sede del Comune) e un “posto occupato” nei teatri milanesi. Il “posto occupato” è un gesto dedicato a tutte le donne che a causa di violenza hanno perso la vita: donne che prima di morire occupavano un posto nei luoghi che tutti frequentiamo, come i teatri. Per questo motivo, nella giornata del 25 Novembre, molti teatri milanesi hanno lasciato un posto vuoto per ricordare la donna che avrebbe potuto occuparlo prima di essere uccisa.

La Serie A contro la violenza sulle donne

La Serie A di calcio ha invece aderito alla campagna di sensibilizzazione di WeWorld #unrossoallaviolenza: calciatori e arbitri sono scesi in campo nella 13esima giornata di campionato con un segno rosso sul viso, accompagnati da bambine che hanno indossato una maglietta dell’evento. Sui social inoltre, il colore sarà il rosso, con le foto di calciatori e testimonial con il segno rosso sul viso che hanno ricordato l’iniziativa con l’hashtag #unrossoallaviolenza.

ActionAid e nazionale di rugby insieme per la sensibilizzazione

Anche la nazionale italiana di rugby è scesa in campo con magliette particolari dietro alle quali sono stati indicati i numeri della violenza contro le donne, affiancando l’associazione ActionAid. L’associazione ha effettuato un monitoraggio sui fondi antiviolenza nazionali, rilevando che degli 85,7 milioni stanziati per il Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, ad oggi risulta effettivamente erogato solo il 35,9%. Quindi se da un lato i fondi a disposizione sono aumentati rispetto al passato, i ritardi e la lentezza dei processi mette comunque a rischio la possibilità per le donne di accedere a servizi essenziali per fuoriuscire dalla violenza.

#nonènormalechesianormale, la campagna lanciata da Mara Carfagna

I social sono anche stati al centro della campagna istituzionale lanciata dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna, intitolata #nonènormalechesianormale. Hanno aderito personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura, che hanno pubblichato un breve video sul proprio profilo Instagram e sulle altre piattaforme social, per comunicare a tutti che la violenza non può essere considerata “normale”. L’invito è stato quello di postare un video e una foto sui social con un segno rosso sotto un occhio e l’hashtag #nonènormalechesianormale.

GLOSSARIO

FEMMINICIDIO: violenza contro le donne
PANCHINE: sedili che si trovano in un luogo pubblico
CAPITALE: Roma
RITAGLI: rivista che viene pubblicata ogni 15 giorni
OMONIMA: che ha lo stesso nome
LA BANDIERA A MEZZ’ASTA: bandiera che si posizione nella metà dell’asta in segno di lutto
FONDI: soldi
STANZIATI: assegnati, destinati
EROGATO: destinato, dato, distribuito
 

DOMANDE

  1. In Australia ci sono degli eventi durante il 25 Novembre per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne? Quali? Parlatene insieme.
  2. In Italia si verificano ogni anno numerosi episodi di violenza contro le donne. Qual é la situazione in Australia?
  3. In Australia esistono delle associazioni che aiutano le donne a difendersi dalla violenza? Ne conoscete qualcuna? Cosa fa?
  4. Secondo voi, che cosa dovrebbe fare un buon Governo per aiutare le donne vittime di violenza?
  5. Pensate sia possibile prevenire la violenza contro le donne? In che modo? E come é possibile contrastarla?
  6. Secondo voi cosa dovrebbe fare ogni donna per evitare di essere vittima di episodi di violenza? Perché?
  7. Lo spray al peperoncino può scoraggiare l’aggressore. In Italia non é legale. E in Australia?
  8. Recentemente alle fermate dei tram a Melbourne é stata mostrata una campagna di sensibilizzazione contro la violenza ai danni del personale ospedaliero. Perché? Che tipo di problema c’é dietro?
  9. In Italia l’8 marzo é la festa della donna. Questa ricorrenza si festeggia anche in Australia? in che modo?
  10. Pensate sia giusto avere delle giornate internazionali o nazionali dedicate alla sensibilizzazione di qualcosa o al festeggiare qualche particolare ricorrenza (esempio festa della mamma, festa del papà, giornata mondiale della gentilezza etc)?