IL FESTIVAL DI SANREMO 2019, VIA LA POLITICA?

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In questi giorni in Italia è tempo di Festival di Sanremo, ovvero il più grande festival nazionale della canzone italiana. Nella piazza grande d’Italia, quale diventa Sanremo per almeno una settimana, non si può evitare di parlare di politica. Suonano quindi piuttosto bizzarre le dichiarazioni di intenti del conduttore Claudio Baglioni, che promette un Festival “non politico”. È stato proprio Baglioni il primo a menzionare la politica sui temi di immigrazione e sbarchi durante la conferenza stampa di presentazione del Festival: «Siamo alla farsa. Non si può risolvere il problema di milioni di persone in movimento bloccando lo sbarco di 15 persone. Credo che le misure che sono state messe in campo dal governo non siano all’altezza», ha detto. Una frecciata a Matteo Salvini, ministro dell’Interno.

Il Festival di Sanremo è sempre stato uno specchio dell’Italia e se non ha la forza di cambiare i costumi, sicuramente sa respirare lo spirito dei tempi e adeguarsi all’Italia che cambia. Ed è per questo motivo che il Festival 2019 sarà un evento super-italiano in un momento storico in cui va di moda il motto “prima gli italiani”, senza ossessiva ricerca di super ospiti internazionali, ma con la vetrina del meglio del Made in Italy, da Andrea Bocelli a Giorgia, da Riccardo Cocciante a Ligabue. Non va chiamato Festival sovranista, dice Baglioni, ma l’aria è quella lì.

È probabile quindi che la rivendicazione di un festival della canzone e per la canzone, dove a prevalere sarà la musica e la leggerezza, senza temi politici che interessano il Paese, è destinata a durare poco.

Quando in Italia si parla di Festival di Sanremo non si può non parlare degli stipendi dei conduttori e dei grandi ospiti dell’evento. Tutti soldi che la RAI, azienda pubblica pagata dai cittadini italiani con un canone annuale, sborsa per il Festival di Sanremo ogni anno. Anche quest’anno quindi c’è una grande polemica sul compenso del conduttore Baglioni che sarebbe di 585 mila euro.

Quest’anno inoltre si è parlato di un Festival “sovranista” e lo stesso Baglioni si è difeso dicendo che: «Non parliamo di autarchia, ma di identità. L’internazionalità sta nel fatto che molti artisti e ospiti italiani (come Andrea Bocelli) sono artisti conosciuti in tutto il mondo. Ma è davvero possibile in un Festival nazional popolare come quello di Sanremo lasciare fuori la politica che è uno dei temi caldi del momento per tutti gli italiani? Lo vedremo alla fine del Festival quando verranno dichiarati i vincitori e i vinti.

 

 GLOSSARIO

INTENTI: intenzioni
CONDUTTORE: presentatore (in TV)
MENZIONARE: nominare
SBARCHI: arrivi (dalle barche)
FARSA: buffonata, qualcosa di poco serio
NON SIANO ALL’ALTEZZA: non siano capaci
FRECCIATA: frase pungente, cattiva
SOVRANISTA: si riferisce alla posizione politica che vuole la sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato (in opposizione alla globalizzazione)
SBORSA: paga
COMPENSO: stipendio
VINTI: sconfitti, persone che non vincono
 

DOMANDE

  1. Avete mai visto il Festival di Sanremo? Vi è piaciuto? Esistono festival musicali australiani simili a quello italiano?
  2. Secondo voi è giusto che un festival musicale parli anche di politica? Perchè?
  3. È giusto che un personaggio televisivo o dello spettacolo prenda un compenso molto alto?
  4. Vi piacciono i programmi di politica? Perchè? Li guardate?
  5. Seguite la politica australiana? In che modo?
  6. Secondo voi i giornali influenzano le idee politiche che le persone hanno? Perchè?
  7. Nella musica australiana ci sono temi politici? Potete fare qualche esempio?
  8. In Australia, quali sono i festival o gli eventi più importanti? Quando e dove si svolgono?
  9. Avete mai partecipato ad un evento pubblico o ad un festival in Italia? Dove? Quando?
  10. Vi piace la musica italiana? Quali cantanti italiani conoscete e ascoltate?