CONGEDO DI MATERNITÀ: AL LAVORO FINO AL NONO MESE

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Nel 2019 i papà italiani avranno un congedo obbligatorio di 5 giorni, un giorno in più rispetto al passato. Così è stato stabilito dalla nuova manovra del governo italiano. Inoltre viene prorogato anche il congedo facoltativo, cioè la possibilità di astenersi dal lavoro un giorno in più in sostituzione della madre. Questo significa che il giorno di assenza in più può essere utilizzato dal papà solo a condizione che la neo mamma rinunci ad un giorno del proprio congedo.

Nuovo congedo, si può lavorare fino al parto

Con la nuova manovra del governo cambia anche il congedo per le neomamme lavoratrici. Le donne che vorranno (con il via libero del medico) potranno rimanere al lavoro fino al nono mese di gravidanza, portando con loro l’intero periodo di astensione di 5 mesi dopo il parto.
Questa è una novità assoluta ed un’alternativa rispetto al passato dove l’astensione dal lavoro è obbligatoria per uno o due mesi prima della nascita del bambino.

Indispensabile il via libera del medico

Nella manovra di legge si chiarisce che si tratta di una “alternativa” che riconosce alle future mamme che lavorano la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo il parto entro i cinque mesi successivi allo stesso a condizione che il medico specialista attesti che tale scelta non rappresenta un pericolo alla salute della neomamma e del nascituro.

Il bonus asilo nido sale a 1500 euro l’anno

Nel pacchetto famiglia previsto dalla manovra di governo c’è anche l’aumento del bonus asilo nido. Per il triennio dal 2019 al 2021 è previsto un aumento di 500 euro per un totale di 1.500 euro. Dal 2022 il bonus dovrebbe tornare a 1.000 euro.
Il bonus asilo è un contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati e per forme di assistenza domiciliare.
Il bonus asilo nido viene stanziato in 11 rate mensili di importo uguale. Ogni rata sarà di 136,36 euro anziché di 90,91 euro per ogni mensilità. Chi, invece, riceve il bonus per l’assistenza domiciliare del bambino al di sotto dei 3 anni con grave patologia cronica può ricevere l’intero importo in una soluzione unica. Il bonus spetta ai genitori residenti in Italia di un bambino nato dopo il 1° gennaio 2016. Viene riconosciuto anche ai cittadini extracomunitari con carta di soggiorno permanente o a chi ha lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

GLOSSARIO

CONGEDO: permesso per non lavorare e rimanere a casa
MANOVRA: movimento (di legge)
PROROGATO: spostato avanti nel tempo
FACOLTATIVO: non obbligatorio
ASTENERSI: rinunciare, evitare
ATTESTI: dimostri, dichiari in maniera scritta
NASCITURO: che sta per nascere
DOMICILIARE: relativo al domicilio, alla casa

 

DOMANDE

  1. In Australia ci sono i congedi di maternità o paternità? Come funzionano?
  2. Secondo voi per quanto tempo dovrebbe stare a casa una donna che lavora dopo il parto? Perchè?
  3. In Australia i bambini crescono di solito con le proprie mamme oppure con i nonni o le baby-sitter? Qual è la cosa più giusta secondo voi?
  4. A quanti anni i bambini vanno all’asilo in Australia? L’asilo è obbligatorio o facoltativo?
  5. Secondo voi è giusto che anche il papà abbia il diritto di stare a casa e non andare a lavoro quando nasce il bambino, perchè?
  6. In Australia ci sono i bonus asilo nido per i bambini? Quanti dollari vengono dati? È una cosa giusta secondo voi?
  7. Secondo voi come il Governo potrebbe aiutare le famiglie in difficoltà che si preparano ad avere un bambino?
  8. In Australia ci sono persone che vivono nel Paese da tanti anni, ma non hanno ancora un visto permanente. Secondo voi è giusto gli aiuti economici del Governo vengano dati solo alle persone residenti? Perchè?
  9. Da Australiani vi piacerebbe che la popolazione della vostra nazione aumentasse? Perchè?
  10. In Italia si è sempre più vicini alle “nascite zero” cioè gli italiani non fanno più bambini. Qual è la situazione in Australia? Qual è l’età media in cui gli australiani fanno i figli? Quanti figli fanno?