INSEGNANTE SOSPESA PER LE SLIDE ANTI-SALVINI

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In Italia negli ultimi mesi si è tornati a parlare di censura e libertà di espressione. Qualche settimana fa infatti è finita sulle prime pagine dei giornali la notizia di una professoressa d’italiano, che insegna in un istituto tecnico a Palermo, sospesa dal suo lavoro per due settimane. L’accusa? Quella di non aver vigilato e non essersi dissociata da un video di alcuni suoi studenti quattordicenni che, in occasione della giornata della Memoria, avevano paragonato la promulgazione delle leggi razziali in epoca fascista al decreto sicurezza di Matteo Salvini, attuale Ministro dell’Interno in Italia. In particolare nel video fatto dai suoi studenti si vedeva a sinistra la foto di un articolo del Corriere della Sera durante l’epoca fascista sulla promulgazione delle leggi razziali, e a destra l’immagine di Salvini che presenta il decreto sicurezza, con le parole “ieri” e “oggi” sovrapposte alle immagini. E ancora, a destra una foto della conferenza di Evian, durante la quale si stabilirono quote per ridistribuire i rifugiati ebrei in fuga dalla Germania e dall’Austria nazista, e a sinistra un’altra foto di Salvini al vertice informale di Innsbruck sui migranti.

Che cosa è successo a Palermo?

La sospensione per due settimane e il dimezzamento dello stipendio sono stati decisi dopo un controllo ministeriale, disposta dopo una segnalazione su Twitter. A segnalare il caso sul social network era stato Claudio Perconte, attivista di estrema destra. “Salvini-Conte-Di Maio? Come il Reich di Hitler, peggio dei nazisti. Succede all’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo dove una prof per la Giornata della memoria ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Ministero della Pubblica Istruzione  hanno qualcosa da dire?”, aveva twittato Perconte. Il provveditore agli studi Marco Anello ha spiegato che la sospensione è giustificata dal fatto che “la libertà di espressione non è libertà di offendere e l’accostamento tra leggi razziali e decreto sicurezza è una distorsione della realtà”. Le dichiarazioni del funzionario sono, però, state confutate da Alessandro Luna, figlio e legale dell’insegnante. “Si contesta il mancato controllo su alcuni accostamenti ritenuti offensivi e implicitamente si accusa l’insegnante  di aver indotto gli alunni ad agire in quel modo. Ma l’insegnante non può sindacare la libertà di espressione degli alunni e la sua libertà di insegnamento è tutelata dalla Costituzione purché non oltrepassi il limite del buon costume e non minacci l’ordine pubblico”.

La versione dell’insegnante

La docente, che insegna da quarant’anni, non ha nascosto il fatto ma ha negato di aver influenzato gli studenti in un’intervista a Repubblica, dov’è apparsa molto scossa. «Ho soltanto proposto un lavoro sulla base di una serie di letture fatte sia nel corso dell’estate e poi anche il 3 settembre in occasione della Giornata del migrante», ha detto. Per rafforzare la sua imparzialità, l’insegnante ha spiegato di aver fatto leggere gli stessi libri anche agli studenti di un’altra classe e di averli lasciati liberi di fare una presentazione finale sulla reazione degli alunni ebrei dopo la promulgazione delle leggi razziali, come i ragazzi avevano chiesto.
Il lavoro era nato per stimolare delle riflessioni, non per imporre una linea politica precisa. Gli stessi ragazzi e i colleghi hanno inviato lettere all’Ufficio scolastico regionale per evidenziare la correttezza e l’integrità dell’insegnante. Gli alunni, intervistati dai media, hanno confermato la versione della donna: «Siamo tutti profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e solidali con lei. Nessuno di noi era stato obbligato a partecipare a quel progetto, le immagini inserite nel lavoro non sono state scelte dalla professoressa, che ci ha dato solo una mano nella sistemazione del testo sotto il profilo linguistico».

GLOSSARIO

VIGILATO: sorvegliato, osservato con attenzione
ESSERSI DISSOCIATA: essersi staccata, essere lontana da…
PROMULGAZIONE: pubblicazione
DECRETO: decisione, legge
QUOTE: contributi
VERTICE: convegno
MINISTERIALE: del Ministero
PROVVEDITORE: capo dell’amministrazione scolastica provinciale
ACCOSTAMENTO: abbinamento, avvicinamento
CONFUTATE: respinte, contestate
SINDACARE: esprimere un giudizio su qualcuno o su qualcosa
OLTREPASSI: vada oltre, superi

DOMANDE

1) Cosa ne pensate di questa notizia? Siete a favore o contro l’insegnante di Palermo? Perchè?
2) Sapete qualcosa della politica italiana attuale? Qual è la vostra percezione dell’Italia a livello politico ed economico?
3) Che cosa vuol dire “libertà”? Provate a dare una definizione personale.
4) Che cosa rende davvero liberi ai giorni nostri e nella nostra società? Perchè?
5) Secondo voi oggi è giusto punire una persona che ha idee diverse rispetto a quelle del governo? Perchè?
6) Nel 2019 la libertà esiste? Che forma ha? Fate degli esempi.
7) Voi vi sentite liberi? Perchè sì? Perchè no?
8) Una famosa canzone italiana di Giorgio Gaber dice: “libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”. Che significa? Siete d’accordo? Perchè?
9) Parliamo di mass media. Secondo voi la stampa in Australia è libera? Perchè?
10) Libertà e bambini. Secondo voi quanta libertà è giusto dare ai bambini? E quali regole? Perchè?