Cherofobia : la paura di essere felici.

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Che cosa cerca l’uomo da sempre? La felicità. Ma spesso ha paura di assaporare la vita.

La parola cherofobia deriva dal greco: chairo “rallegrarsi” e phobia “paura”. Significa dunque “paura di rallegrarsi, di essere felice”.
La cherofobia non è inserita nella lista di disordini mentali, ma è riconosciuta dagli esperti come una forma di ansia che assale chi è preoccupato del fatto che potrebbe trovarsi in situazioni allegre, che portano a uno stato di felicità. Sembra un paradosso, ma in realtà il cherofobico evita come la peste le situazioni di felicità perché ha paura delle emozioni negative e soffre al solo pensiero di doverle affrontare. Pensa infatti che uno stato di felicità potrebbe trasformarsi in sofferenza da un momento all’altro, per questo decide di tenersi lontano dai momenti di gioia. Non sono quindi le attività felici e spensierate a fare paura, ma il timore che, lasciandosi andare, presto accadrà qualcosa di terribile.

È possibile aver paura di quello che inseguiamo da sempre? Sì, è posibile ed è una sindrome più
diffusa di quanto si possa pensare tanto che è stata una delle parole più cercate in Google nel 2018.

Per il cherofobico dopo dei momenti di felicità arriva una punizione divina o naturale: insomma, se
sei felice poi la devi pagare. Allora è meglio non esserlo per non attirare dolore o difficoltà.

Alcuni sintomi del disturbo sono, secondo Healthline:
-Ansia quando si viene invitati a partecipare a eventi sociali
-Tendenza a evitare opportunità positive a causa della paura di quello che può succedere dopo

-Rifiuto a partecipare ad attività divertenti

-Pensare che essere felici causerà danno a se stessi, ai propri amici o alla propria famiglia,
-La felicità è uno spreco di tempo.

Cause, terapia e cura.
Gli esperti spiegano che questo timore verso le emozioni positive può nascere da un’associazione di
felicità e punizione, nata durante l’infanzia. Ad esempio, la cherofobia può derivare dalla paura del
conflitto con una persona cara o da una brutta esperienza che si associa a un preciso evento felice e
che non si desidera rivivere. Chi è contrario al piacere può aver sviluppato da piccolo il pensiero che
la felicità è legata alla punizione, all’umiliazione, all’ira o a un furto.
Come si guarisce? La psichiatra Carrie Barron, in un articolo pubblicato su Psychology Today, spiega
che per affrontare la cherofobia si può fare psicoterapia per scavare nel proprio passato. La
cherofobia può avere radici proprio in esperienze dolorose vissute nell’infanzia, essa è anche legata
all’educazione ricevuta e ai condizionamenti subiti nel corso della crescita e dell’età adulta.
Se non si affronta, infatti, la cherofobia può portare il cherofobico a una situazione di isolamento e a
un immobilismo nella vita, oltre all’incapacità di godere i momenti belli della propria esistenza con la
convinzione che non sono necessari o che possono trasformarsi in veri e propri incubi.
Certo, nella vita di tutti noi ci sono momenti difficili, dolorosi, ma anche la gioia, le belle emozioni,
lasciano un segno positivo in noi ed è importante coltivare abitudini felici che danno valore alla
nostra esistenza.

Glossario
ASSAPORARE: godere
RALLEGRARSI: essere felice
PAURA: terrore, spavento
ASSALIRE: attaccare
ALLEGRO: felice
CHEROFOBICO: la persona che soffre di cherofobia
EVITARE: non affrontare
AFFRONTARE: essere davanti ad una situazione
TRASFORMARSI: cambiare in qualcos’altro, diventare
SPENSIERATO: senza pensieri

TIMORE: temere, avere paura
INSEGUIRE: cercare, desiderare
DIFFUSO: comune
RIFIUTO: opporsi
PIACERE: appagamento, benessere
IRA: stato d’animo di rabbia
FURTO: prendere qualcosa che non ci appartiene
SCAVARE: cercare dentro di sé
DOLOROSO: che provoca dolore, fa male, soffrire
GODERE: provare piacere
INCUBO: brutto sogno, una brutta situazione
GIOIA: essere molto felice, felicità

Domande

1. Secondo l’articolo, che cosa cerca l’uomo da sempre?
2. Cosa significa la parola “cherofobia”? Conoscevi questa parola?
3. Di che cosa soffre una persona cherofobica? Di cosa ha paura? Che cosa evita?
4. Cosa pensi di questa forma d’ansia?
5. Qual è la tua relazione con la felicità? Come ti liberi dall’ansia?
6. Ci sono delle cure per le persone che soffrono di cherofobia?
7. Cosa dicono gli esperti? Qual è secondo gli esperti l’origine di questo stato d’ansia?
8. Secondo te, oggi è più facile soffrire d’ansia?
9. Che consiglio daresti ad una persona cherofobica?
10. Come si conclude l’articolo?