Matrimonio: sì, ti sposo. Ma prima facciamo chiarezza sui soldi

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L‘abito, l’anello, la torta: ci siamo. Ma prima di firmare il contratto di coppia a tempo (forse) indeterminato, esattamente quello che è un matrimonio, meglio fare chiarezza su certi dettagli pratici. Per carità, l’amore conta. Ma conviene cautelarsi.  L’assegno di divorzio, quello che ha reso ricche tante signore più o meno note  a breve non esisterà (quasi) più. In Italia, La Camera dei deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge. Un atto dovuto, perché serviva un chiarimento legislativo. L’anno di svolta è stato il 2017: «Fino ad allora l’assegno di divorzio era legato al tenore di vita della coppia, che veniva garantito al coniuge più debole». Poi però è arrivata una sentenza che ha fatto scalpore, perché ha tolto l’assegno a Lisa Lowenstein, ex moglie di Vittorio Grilli, ministro dell’Economia. La motivazione: anche se tornata single, la signora era comunque in grado di badare a se stessa.

La nuova legge non fa più riferimento né al tenore di vita, né ai sacrifici fatti nel corso del matrimonio. Conta solo la situazione al momento del divorzio. In particolare: reddito, patrimonio, possibilità di lavorare, età e salute. Quindi, se una donna non ha reddito e non lavora, avrà l’assegno. Se lavora e guadagna meno del marito, lo riceverà ma più basso. In entrambi i casi, può scordarsi il precedente tenore di vita. E comunque l’assegno sparisce in caso di nuova convivenza o matrimonio».

E’ fondamentale parlare di denaro soprattutto tra fidanzati, vista l’ assenza di una legge sui patti prematrimoniali.  Il primo passo da discutere è: comunione o separazione dei beni?

L’ avvocato Laura Logli, esperta di diritto di famiglia consiglia la comunione quando c’è una parte più debole che vuole sentirsi tutelata, «così tutti i beni acquistati nel matrimonio sono di proprietà di entrambi. La separazione invece è preferibile quando marito e moglie sono pari o quasi, dal punto di vista economico».

Indispensabile è la chiarezza, soprattutto se lui impone a lei delle rinunce sul piano professionale. «Meglio avere un conto corrente in comune, essere beneficiari di una polizza assicurativa, farsi cointestare beni mobili. Sapere cosa c’è e dove. Se poi lui vi chiede di lasciare il lavoro, attente a documentarlo. Altrimenti, quando ci si allontana, potrebbe dire: è stata una sua libera scelta, voleva rimanere con i bambini».

I patti prematrimoniali ci sono in tutti i Paesi anglosassoni e probabilmente arriveranno anche in Italia.  «L’obiettivo è allineare l’Italia agli altri Paesi, superando l’idea negativa che questi accordi possano incentivare i divorzi» . Fino ad oggi abbiamo solo le linee guida della proposta di legge , ma emergono già alcune novità importanti. Intanto, che i patti possono essere decisi sia prima, sia durante il matrimonio, quando la situazione familiare è meglio definita. Poi, che possono regolare sia i rapporti patrimoniali, sia quelli personali, mettendo nero su bianco i principi della vita familiare e dell’educazione dei figli, presenti e futuri. Si stabiliscono anche le regole per gestire una eventuale crisi». Resta qualche perplessità: saranno utili solo ai milionari o a tutti?

GLOSSARIO

CAUTELARSI: proteggere sé stessi
ASSEGNO: denaro
CAMERA DEI DEPUTATI: una camera del Parlamento Italiano
UNANIMITÁ: avere la stessa opinione
CONIUGE: partner
SENTENZA: giudizio, verdetto
SCALPORE: rumore, clamore
BADARE: prendersi cura
REDDITO: guadagno, ricavo, entrata
PATRIMONIO: beni, eredità
CONVIVENZA: vita in comune
COINTESTARE: intestare a piu’ di una persona
PERPLESSITA’: dubbio, incertezza

 

DOMANDE

 1) Secondo l’articolo, su cosa bisogna fare chiarezza prima di sposarsi?
2) L’Italia è tra le poche nazioni occidentali a non prevedere i patti prematrimoniali. Perché, secondo voi?
3) In Australia, è comune che una coppia decida di firmare degli accordi prima del matrimonio?
4) Secondo voi è giusto che l’assegno di divorzio fino ad oggi abbia protetto il partner più debole?
5) Secondo voi i patti prematrimoniali sono lo strumento per eliminare tutti i problemi al momento del divorzio?
6) È fondamentale che una coppia di fidanzati parli dei patti prematrimoniali?
7) Cosa pensate di quei mariti che impongono alle mogli di abbandonare il proprio lavoro?
8) Comunione o separazione dei beni? Qual è la decisione migliore per gli sposi?
9) Sembra che i patti prematrimoniali possano facilitare una coppia al divorzio. È vero?
10) I patti prematrimoniali saranno utili solo ai milionari?