Il grande ritorno sulla Luna

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Con tutti i soldi che stiamo spendendo, la Nasa NON dovrebbe parlare di andare sulla Luna. Lo abbiamo già fatto 50 anni fa! Dovrebbero concentrarsi sulle cose molto più grandi. Erano le 7 e 38 di sera del 7 giugno scorso sulla East Coast quando il tweet di Donald Trump è piombato su Cape Canaveral come un fulmine a ciel sereno, lasciando increduli scienziati e ingegneri impegnati a tempo pieno nel programma Artemis, l’ambizioso progetto spaziale che riporterà gli uomini (e per la prima volta anche le donne) sulla Luna.

Il tweet del Presidente Trump ha scatenato una vera e propria battaglia tra “Luna sì!” e “Luna no!” Il  presidente degli Stati Uniti avrebbe dichiarato: «la Nasa NON dovrebbe andare sulla Luna» ma in pochi giorni questa sua dichiarazione, grazie agli sforzi della NASA,  si è trasformata in «sulla Luna il prima possibile!».

Sono passati cinquant’anni esatti da quel 21 luglio 1969 e da quel famoso «un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità» con cui il comandante dell’Apollo 11 Neil Armstrong annunciò a un mondo ancora incredulo che stava passeggiando sulla crosta lunare, ne sono passati quarantasette da quando il 13 dicembre 1972 Eugene Cernan e Harrison Schmitt fecero l’ultima passeggiata ma complice anche il grande anniversario di mezzo secolo esatto dal primo sbarco, il nostro satellite naturale torna a far discutere di se’.

Il grande ritorno dell’uomo sulla Luna è stato anticipato di addirittura qualche anno, dal 2028 (previsto inizialmente) al 2024. Un annuncio ufficiale fatto per bocca del vicepresidente Usa, Mike Pence, in un discorso ad Huntsville, Alabama, la città dove venne costruito il razzo che fece volare gli astronauti dell’Apollo 11 verso la Luna, comunica al mondo che gli astronauti americani ritorneranno sulla Luna entro i prossimi cinque anni. «Costruiremo una base permanente sulla Luna che un giorno ci aiuterà a compiere una missione su Marte». Il nuovo amministratore della Nasa Jim Bridenstine , deputato repubblicano e primo politico a capo dell’Agenzia Spaziale statunitense, ha dovuto correggere il tweet del presidente, rilanciandolo con un «torneremo sulla Luna ma lo faremo in modo diverso rispetto agli anni Sessanta».

Dieci anni fa grazie ad un nuovo e insperato impulso, poco pubblicizzato dai media e poco conosciuto dalla maggioranza dell’opinione pubblica si è rinnovata la corsa allo spazio. Il 2009 diventa una data fondamentale perché fu allora che venne scoperta la presenza di grandi quantità di acqua sulla Luna. La scoperta dell’acqua è stato un punto di svolta anche per ridurre i mostruosi costi economici per raggiungere in futuro Marte e altre destinazioni dello spazio. Grazie all’acqua, sorta di petrolio del sistema solare, la Luna si avvia a diventare una stazione di servizio nel cielo.

E’ probabile che la prossima persona a sbarcare sulla Luna sarà una donna», ha promesso Bridenstine . Se 50 anni fa (e ancora negli ultimi anni) lo spazio era appannaggio esclusivo di Stati Uniti ed altre superpotenze (Russia, Cina, in misura minore Europa) le nuove tecnologie e le scoperte più avanzate oggi in mano all’industria privata, avvicinano sempre di più l’uomo (e la donna) comune alla Luna.

GLOSSARIO

PIOMBARE: arrivare inaspettatamente
AMBIZIOSO: grandioso
SBARCO: arrivo
RAZZO: missile
RILANCIARE: proporre di nuovo
IMPULSO: spinta, motivazione
APPANNAGGIO: incarico, vantaggio

DOMANDE

  1. Cosa dovrebbe fare la NASA con tutti i soldi che stiamo spendendo?
  2. Secondo voi, tornare sulla Luna è davvero così importante per l’umanità?
  3. Secondo Trump, il presidente degli Stati Uniti, la NASA non dovrebbe andare sullo spazio. Perché secondo voi, afferma ciò?
  4. Sono passati ormai cinquanta anni dal primo sbarco sulla Luna. Eravate già nati? Cosa vi ricordate di quel grandioso evento? Cosa pensavate potesse accadere dopo l’incredibile sbarco sulla Luna?
  5. Cosa ne pensate delle svariate teorie sul complotto per cui l’uomo non sarebbe mai andato sulla luna?
  6. Quale scoperta ha incentivato scienziati e studiosi a tornare sulla Luna?
  7. Le missioni spaziali sono sempre state prerogativa di grandi potenze mondiali come l’America e la Russia. Secondo voi, perché’?
  8. Che voi sappiate l’Australia è coinvolta in qualche progetto di scoperte spaziali?
  9. La NASA annuncia che molto probabilmente sarà una donna, questa volta a sbarcare sulla Luna. Secondo voi, perché non è successo gia’ mezzo secolo fa? Perché sembra così straordinario?
  10. Se un giorno andare sulla Luna diventasse possibile anche per la gente comune, ci andreste?