Ritardatari è meglio!

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Albert Einstein aspettava regolarmente la moglie prima di uscire di casa: “Puoi curvare il tempo fino a un certo punto, le diceva,  io fra cinque minuti vado”.   Il genio, stando all’aneddoto, era quello puntuale, ma adesso nuove ricerche vendicano i ritardatari e la loro fama. Non solo perché ne spiegano il “funzionamento”, ma perché sembra che la loro relazione con il tempo sia correlata positivamente al successo e a una più lunga aspettativa di vita. Jeff Conte, professore del Dipartimento di Psicologia della San Diego State University ha messo in relazione il tipo di personalità e il rapporto con il tempo. Le personalità di Tipo A, più organizzate, ambiziose e un po’ impazienti, tendono a essere più puntuali, mentre quelle di Tipo B sono più confusionarie, rilassate nella vita e con l’orologio.

La differenza fra i due, a quanto pare, avrebbe a che fare con la percezione relativa del tempo. Le personalità di Tipo A tendono a sovrastimare leggermente la velocità di un minuto (per loro, in media, passa in 58 secondi), quelle di Tipo B sono invece molto generose nel modo in cui sentono il tempo (77 secondi). Insomma, l’orologio interno delle personalità di Tipo A sembra essere più accurato e veloce, mentre quello delle personalità di Tipo B ha un problema di taratura. Le persone che arrivano in ritardo sono convinte che occorrerà circa il 30-40% meno del tempo effettivamente necessario per portare a termine un’attività.

Il segreto dei ritardatari cronici è che, per via del loro particolare rapporto con il tempo, presentano una serie di tratti correlati positivamente con il successo. Il primo avrebbe a che fare con l’ottimismo. Dire di sì a una richiesta sovrastimando il tempo è sinonimo di entusiasmo, voglia di fare e partecipare, ma anche capacità di assumersi dei rischi. Un’altra delle ragioni per cui le persone arrivano in ritardo è perché fanno molte cose contemporaneamente. Se il multitasking ultimamente ha perso parte del proprio fascino, il rovescio della medaglia è che considerato sinonimo di curiosità e creatività. Secondo il professore americano, infatti, i ritardatari tendono ad avere una mentalità aperta, molti interessi e una predisposizione ad appassionarsi alle cose, un tratto comune a imprenditori e business leader di grande successo.

Proprio perché essere in ritardo può causare problemi, le persone che hanno un rapporto elastico con il tempo devono cercare più soluzioni, anche in termini di rapporti sociali, rispetto a chi non si fa mai aspettare. Ma è probabile che abbiano anche un atteggiamento più rilassato nei confronti delle fonti di stress e questo si traduce in maggior spazio mentale. Per i ritardatari, le buone notizie non sono finite. Proprio perché sono meno soggetti allo stress e hanno un approccio più ottimista nei confronti dell’esistenza, la loro salute ne risente positivamente. Alcuni studiosi confermano che gli ormoni rilasciati in situazioni stressanti possono danneggiare le arterie, il cuore e i reni. Analogamente, un atteggiamento ottimista influenza positivamente le aspettative di vita.

C’è chi dà molto valore al tempo perché è portato alla puntualità e c’è chi dà importanza alle emozioni e a quello che sta vivendo, spiega la life coach Barbara Grassi. “In linea di massima c’è una differenza di visione tra occidente e oriente. In occidente il tempo è percepito in maniera lineare, ci si concentra sul fare a scapito del sentire, della qualità della vita, delle persone stesse. Dietro c’è un bisogno quasi ossessivo di organizzare, di controllare il futuro e il tempo stesso. In oriente il concetto del tempo è circolare, perché è scandito dagli eventi che si susseguono ciclicamente e si dà enfasi al lungo periodo e all’armonia del momento stesso. Il vantaggio è che ogni momento diventa unico e irripetibile, da godere pienamente, dando valore alla propria natura e all’individuo stesso”.

 
GLOSSARIO
 
CURVARE: piegare
ANEDDOTO: storiella, episodio
VENDICANO: danno giustizia
SOVRASTIMARE: valutare piu’ del reale o del giusto
ACCURATO: attento, preciso
TARATURA: regolazione
ASSUMERSI: prendere in carico
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA: l’altro aspetto di una situazione
APPROCCIO: contatto, avvicinamento
SCANDITO: lento
CLAMOROSO: fuori dal comune
 
DOMANDE
 
1) Albert Einstein era un ritardatario? Cosa diceva alla moglie?
2) Cosa dimostrano le nuove ricerche sui ritardatari?
3) Il professore americano come descrive la personalità di una persona puntuale? E quella di un ritardatario?
4) Secondo voi, è vero che i ritardatari sono meno stressati e più ottimisti? Perché’?
5) Considerate il ritardo una cattiva abitudine? Una mancanza di rispetto? Secondo voi esiste un modo per aiutare i ritardatari cronici? Quali consigli gli dareste?
6) Siete mai arrivati tardi ad un appuntamento molto importante? Avete notato in chi vi hanno aspettato stress o nervosismo? Oppure hanno accettato tranquillamente il vostro ritardo?
7) Avete un partner ritardatario o siete voi i ritardatari? Ogni appuntamento è un’attesa infinita? Come fate a mantenere alto il morale della coppia in questa corsa contro il tempo?
8) La società apprezza molto di più la puntualità ma secondo la visione orientale, il tempo essendo circolare ossia, scandito da eventi ciclici, ci suggerisce che è meglio  godersi a pieno ogni momento senza limiti di tempo. Cosa ne pensate? Siete più vicini alla visione occidentale o a quella orientale?
9) Secondo voi chi non rispetta gli orari sta rispettando altri criteri? Per esempio il suo “buon uso”?
10) Raccontate un episodio vostro o di persone che conoscete che hanno trasformato un clamoroso ritardo in una situazione divertente.