San Valentino nell’era dei social: l’amore è pigro

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Esiste una App per tutto e ovviamente non potevano mancare quelle dedicate agli innamorati per la festa di San Valentino. C’è quella che crea frasi d’amore, quella per personalizzare le foto romantiche e persino la App “Amore Finger Print” che verifica con le impronte digitali la compatibilità della coppia. Secondo alcuni dati, ogni settimana oltre un milione e mezzo di incontri di coppia nascono da un contatto sulle app di “appuntamento” e ogni giorno ci sarebbero approssimativamente ventisei milioni di incontri. E gli italiani, stando a quanto rileva il Center for Economics and Business Research, sono tra i “dater” più attivi in Europa: sarebbero infatti circa 8,9 milioni gli scapoli che stanno attivamente cercando un nuovo compagno attraverso le app per gli incontri.
Prima ci si conosceva in palestra, sul lavoro oppure ad una festa di compleanno, oggi ci si conosce su Tinder, Badoo o Meetic con la possibilità di raccogliere tante informazioni sull’altro già prima di uscire. E solo dopo si decide se incontrarsi o meno. Il social dating è sempre più diffuso in tutte le fasce d’età. Come mai? “Perché è più facile, più rapido. Apparentemente più comodo. Come fare shopping online dal divano di casa. Si compila una sorta di pedigree online, tra preferenze e necessità, qualche foto più meno veritiera o riadattata per l’occasione e l’algoritmo indosserà i panni di Cupido. Se il pretendente non dovesse soddisfare le aspettative verrà eliminato con un semplice click. E si ricomincia.
Il dato più interessante e singolare è che l’amore social spopola tra i quarantenni. Sono gli over quaranta, infatti a usare i social per trovare o ritrovare l’amore.
Renata, divorziata, è una fanatica di Facebook, Marta è infelicemente sposata con un marito che non riesce a lasciare. Proprio a lei però accade qualcosa: il grande amore della sua vita, ricompare in rete dopo vent’anni, durante i quali lei aveva creduto di averlo perso per sempre. Renata e Marta sono le protagoniste del romanzo appena uscito ‘Facebook Blues’ che racconta proprio le dinamiche dell’amore 2.0 vissute da due donne di 45 anni. Ma come mai persino i cinquantenni preferiscono i social al contatto diretto, occhi negli occhi?  Forse perché hanno paura di mettersi in gioco davvero e hanno fretta di vivere, come se non ci fosse più il tempo di sbagliare. In effetti, con il web anche l’amore è più veloce, non si perde troppo tempo. Se tutto procede bene si prosegue, altrimenti si cambia rotta. Un altro aspetto da non sottovalutare è che dietro il monitor di un computer, i timidi diventano spavaldi, gli introversi audaci e le rughe spariscono miracolosamente. Senza dimenticare la possibilità di essere altro da sé. Con il rischio di incontrare i ‘truffa cuori’.
Ma la connettività può avere anche dei lati positivi. Secondo una recente indagine condotta da Kaspersky Lab su 18mila utenti di 18 paesi tra cui l’Italia, otto persone su dieci restano sempre in contatto con il proprio partner online anche quando si è distanti l’uno dall’altro, il 62% concorda sul fatto che comunicare attraverso i dispositivi mobili e tramite internet aiuta a sentirsi più vicini alla propria metà, soprattutto quando si è all’inizio di una relazione e ancora non si convive (il 75%). “Un amore può anche nascere online, ma deve obbligatoriamente transitare a una vita off line”, commenta la dottoressa Randone, psico-sessuologa di Catania e membro della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.  L’amore per essere tale ha bisogno di pelle e di sensi, di corpo e di emozioni, di cene a lume di candela e di fisicità. Non può vivere all’interno di una chat, anche la più intrigante, la più audace, la più empatica, prima o poi, dovrà transitare a una dimensione di realtà, con umori e malumori del partner scelto.
Visto che molto del romanticismo dell’amore si è perso, ha ancora un senso festeggiare San Valentino? “Come tutti i rituali, anche questa festa ha il valore di dare importanza al sentimento provato. Ma bisogna essere felici e innamorati, altrimenti è una recita che risponde più a una necessità commerciale che a un sentore profondo”. Ma se le coppie non sono più felici, non sono più innamorate o si tradiscono abitualmente? “Non è possibile indossare l’anima della festa soltanto perché c’è scritto 14 febbraio sul calendario. Quindi, queste coppie si ritroveranno durante questa data così simbolica a effettuare un doloroso e scomodo bilancio da festività” conclude la dottoressa Randone.

 GLOSSARIO
IMPRONTE: segni, traccia lasciata premendo
COMPATIBILITA’: cose che possono stare insieme
SCAPOLI: non impegnati sentimentalmente
ALGORITMO: calcolo
PRETENDENTE: ammiratore, corteggiatore
ASPETTATIVE: previsioni
FANATICA: appassionata, maniaca
SPAVALDI: arroganti
INTROVERSI: timidi, riservati
AUDACI: coraggiosi

DOMANDE

  1. Ogni anno San Valentino diventa sempre meno romantico. Cosa ne pensate? È vero, secondo voi che oggi l’amore è diventato pigro? Festeggiate San Valentino?
  2. Lo sapevate che esistono delle App dedicate agli innamorati? Ne avete mai utilizzata qualcuna?
  3. Cosa ne pensate delle App di “dating” come Tinder?
  4. Secondo voi, come mai molta gente preferisce conoscere altre persone attraverso i social o app di incontri? È solo una questione di comodità?
  5. Come avete conosciuto il vostro partner? Se invece siete single, avete mai considerato di usare una app per conoscere un eventuale nuovo compagno?
  6. Sapevate che i quarantenni sono quelli che usano maggiormente i social per trovare l’amore?
  7. Scriversi online è il nuovo modo di conoscersi, l’interesse si dimostra in chat. Forse per tutelarsi? Esistono ancora i coraggiosi che prendono il telefono per chiamare la persona con cui vogliono uscire?
  8. Quali sono vantaggi e gli svantaggi di conoscere una persona in una chat?
  9. Perché ci sentiamo più sicuri e decisamente proprio agio quando scriviamo ad altri nascondendoci dietro il monitor del computer o dello smartphone?
  10. Secondo voi, quanti amori nati online sopravvivono nella vita reale di tutti i giorni?