Camminare, l’abitudine perfetta

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“Bipede implume”. È questa la definizione che il filosofo Platone dava della nostra specie, e non a caso la camminata in posizione eretta è una delle caratteristiche che più ci distingue come specie nel regno animale. Ma camminare è anche semplice, naturale ma anche rivoluzionario, spontaneo e completamente gratuito. Ma non solo: camminare fa bene ed è un’attività fisica che si concilia anche con il clima caldo dell’estate. Lo ripetono da anni i medici, lo ribadiscono le società scientifiche e i principali istituti di sanità di tutto il mondo: muoversi a piedi serve a mantenersi in forma, ad allontanare lo spettro dell’obesità, abbassa colesterolo e pressione, previene le patologie cardiovascolari, aiuta a sviluppare l’equilibrio, rafforza muscoli ed ossa, può aiutare persino nella lotta ai tumori suggeriscono alcuni studi e, ciliegina sulla torta, è un toccasana per l’umore. Soprattutto perché ci libera per qualche istante dalla tecnologia e dalla costante ossessione di essere più social possibili.
Camminare è come respirare. Non se ne può far a meno. Camminare serve anche a capire chi siamo. Lo conferma una mole crescente di studi che però ci consiglia di prestare qualche piccola accortezza, specie d’estate.
Uno studio dell’University College London, condotta su circa 500 mila persone, suggeriva come camminare avesse dei marcati effetti positivi sulla salute cardiovascolare. L’analisi in questione riguardava persone che agli inizi degli studi non avevano patologie cardiovascolari, e che sono state seguite mediamente per oltre 11 anni registrando le abitudini in fatto di movimento ma anche i fattori di rischio che potessero influenzare la comparsa di malattie (dal fumo, all’età, al consumo di alcol). I risultati suggerivano come l’abitudine di camminare riducesse di un terzo sia il rischio di eventi cardiovascolari (infarto, scompenso cardiaco, ictus). I benefici maggiori si avevano per coloro che camminavano di più e a passo più sostenuto, sebbene effetti positivi fossero correlati anche a piccole passeggiate settimanali.
Recentemente però si è tornato a parlare dei benefici del camminare anche per quel che riguarda la salute del cervello. Alcuni studi in passato avevano già suggerito come camminare aumentasse la creatività o come sostenesse lo sviluppo delle aree cerebrali coinvolte nella memoria. Nei mesi scorsi invece una ricerca della New Mexico Highlands University (NMHU) di Las Vegas mostrava come l’impatto del piede a terra potesse determinare un aumento di flusso sanguigno al cervello, migliorandone le funzionalità. E solo qualche giorno fa invece è arrivata la notizia dalla University of Wisconsin-Madison di come un esercizio fisico moderato, come quello della camminata veloce, può ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer in persone predisposte geneticamente.
Sulla quantità di tempo ottimale da dedicare alla camminata si discute, ma gli esperti sono concordi nel considerare i fatidici 30 minuti di camminata al giorno per cinque giorni la settimana come la quota ideale per la salute del cuore. E se non è possibile muoversi per sessioni da trenta minuti continui al dì, è consigliabile anche scegliere di fare delle mini-sessioni da dieci minuti al giorno.
“L’importante, sia se stiamo camminando per puro piacere che per muoverci verso l’ufficio, è camminare a ritmo sostenuto, che non significa correre ma nemmeno fermarci continuamente questo perché per avere dei benefici dalla camminata questa deve essere ripetitiva, sostenuta”, ribadisce Piero Volpi, responsabile Ortopedia del Ginocchio e Traumatologia dello Sport di Humanitas “Specie per le persone più anziane, per quelle in sovrappeso, camminare è fondamentale e particolarmente indicato.
Camminare inoltre non richiede nessun tipo di attrezzatura e nessuna location particolare. “In città, quanto in montagna e al mare, c’è sempre un percorso che possiamo fare, sono preferibili quelli al parco, se si rimane in città, lontano da zone inquinate e su un terreno morbido. Meglio, soprattutto d’estate, se le camminate avvengono la mattina presto o nel tardo pomeriggio, ma non è consigliabile invece farle dopo cena, così come per tutte le attività fisiche, che non dovrebbero essere svolte troppo a ridosso dell’ora di dormire”.

 

GLOSSARIO
BIPEDE IMPLUME: Essere umano senza piume
POSIZIONE ERETTA: in piedi
SPONTANEO: naturale, istintivo
SPETTRO: pericolo, minaccia
COLESTEROLO: sostanza grassa necessaria all’organismo
CARDIOVASCOLARI: del cuore
TOCCASANA: rimedio, cura
MOLE: quantità
IMPATTO: effetto
FLUSSO SANGUIGNO: passaggio del sangue
INDICATO: consigliato
OTTIMALE: condizione migliore
FATIDICI: attesi, aspettati, stabiliti
SOVRAPPESO: eccesso di peso
A RIDOSSO: vicino, nelle vicinanze

 

DOMANDE

  1. Secondo alcuni, camminare è una vecchia abitudine dimenticata. Cosa ne pensate? Avete l’abitudine di camminare durante la vostra giornata?
  2. Vi piace fare attività fisica? Praticate qualche sport?
  3. Aumentano gli obesi e i sedentari, secondo voi è vero che la nostra società è sempre più pigra? Da cosa dipende?
  4. Secondo voi, i giovani dovrebbero muoversi di più? La tecnologia aumenta il rischio di obesità nei più giovani?
  5. Sapevate che camminare previene le malattie del cuore? Cosa fate per mantenere il vostro corpo in salute?
  6. Preferite camminare all’aria aperta oppure sul tapis roulant della palestra?
  7. È possibile fare attività fisica all’aperto nelle città australiane oppure pensate sia meglio evitare a causa dell’inquinamento?
  8. Quali sono i benefici legati alla salute del cervello in una camminata
  9. Quanto tempo dedichi a te stesso? E all’attività fisica?
  10. Gli studiosi dicono che avere l’abitudine di camminare allunga la vita. Secondo voi, quali buone abitudini possono migliorare o addirittura allungare la nostra vita?